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Abatello (Circle): Italia traino digitalizzazione portuale UE



18/02/2019

Luca Abatello_CEONella crescita della competitività e dell’innovazione del sistema logistico portuale europeo, l’Italia gioca un ruolo di primo piano. Grazie all’esperienza e alle capacità di Circle, società di consulenza direzionale con competenze verticali distintive nel settore portuale e della logistica intermodale specializzata nello sviluppo di soluzioni di automazione e per la digitalizzazione della Supply Chain, le infrastrutture europee si preparano al meglio ad affrontare la sfida della digitalizzazione e dell’economia globale. Ne parliamo con Luca Abatello, Presidente e Amministratore Delegato di Circle.

 

La Commissione europea ha recentemente scelto Circle per l’implementazione delle Autostrade del Mare. Quali i progetti in corso?

Circle, con i partner ADS Insight Sprl e ISL – Institute of Shipping Economics and Logistics, si è aggiudicata il tender relativo allo sviluppo del piano per le Autostrade del Mare “MoS Implementation Plan 2019-2022”. Una riconferma per noi, che consolida il rapporto instaurato con la DG Move. Circle offre servizi di consulenza e digitalizzazione per la competitività del sistema logistico portuale europeo, basato sempre più sull’intermodalità. Siamo al fianco della Commissione europea sia nel progetto legato proprio allo sviluppo delle Autostrade del Mare sia in altre iniziative, come quella che vede protagonista l’ammodernamento della rete ferroviaria. È il caso, ad esempio, del lavoro, con HaCon Ingenieurgesellschaft mbH, per l’analisi delle possibili evoluzioni delle Applicazioni Telematiche per il Trasporto Merci, standard tecnico per l’interoperabilità ferroviaria.

 

Il debutto di Circle su AIM è recente. Cosa vi ha spinto verso la quotazione?

La scelta di quotarci è considerata un acceleratore del nostro piano industriale, basato soprattutto su operazioni di M&A. L’AIM è stata la via migliore per accedere a capitali di rischio e, allo stesso tempo, rappresenta un ottimo biglietto da visita per i nostri interlocutori. Le società quotate, infatti, vengono percepite come più trasparenti e solide. Aspetti da non sottovalutare quando si vuole procedere ad acquisizioni.

 

È possibile tracciare un primo bilancio dell’esperienza di Circle su AIM?

Il feedback è assolutamente positivo, siamo molto soddisfatti di questa scelta. Il debutto su AIM è coinciso con un momento delicato per il mercato, il fatto di aver portato a termine l’IPO in una fase così complessa è stato apprezzato dagli investitori e molto è dovuto anche al percorso di comunicazione che abbiamo rafforzato, con un focus specifico su “investors”.

 

Quanto conta il fattore “made in Italy” nel vostro lavoro?

Nell’ultimo quinquennio, in alcuni ambiti, l’Italia ha recuperato posizioni di eccellenza. Siamo tra i Paesi che si caratterizzano per i migliori servizi e controlli doganali e in ambito digitalizzazione e sicurezza siamo in prima linea nell’implementazione dei servizi doganali e portuali in Unione europea e nel Mediterraneo.

 

Come sta cambiando il mondo della logistica portuale?

Lo scenario futuro è estremamente positivo, le opportunità di crescita sono ampie. Si va verso la semplificazione e la riduzione del binomio costi/tempo. Inoltre, favorendo lo sviluppo delle Autostrade del Mare si incide anche sulla sicurezza, aumentando significativamente la componente intermodale e ferroviaria.

 

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