slide slide slide

Servizi per il mercato azionario dedicato alle PMI

MARKET ABUSE REGULATION: LE NOVITÀ PER AIM ITALIA

MILANO (AIMnews.it) – In data 3 luglio 2016 è entrato in vigore il Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 (“MAR”), che abroga la Direttiva (CE) n. 6/2003 e le sue misure di esecuzione (“MAD I”) e stabilisce un quadro normativo in materia di abusi di mercato uniforme e direttamente applicabile all’interno dell'Unione europea.

Alla luce della nuova normativa, è stato necessario procedere alla revisione del quadro regolamentare del sistema multilaterale di negoziazione delle azioni AIM Italia organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e, in particolare, del Regolamento Emittenti (il “Regolamento Emittenti”) e del Regolamento Nominated Advisers (il “Regolamento Nomad”).

Tra le principali modifiche della MAR, vi è l’estensione della disciplina degli obblighi di comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate anche agli emittenti che abbiano richiesto o autorizzato l’ammissione dei propri strumenti finanziari alle negoziazioni su un sistema multilaterale di negoziazione (“MTF”), al fine di ridurre il grado di eterogeneità tra le diverse sedi di negoziazione ed evitare possibili arbitraggi normativi fra trading venues.

A seguito di tale estensione, la MAR introduce nei confronti degli emittenti strumenti finanziari su MTF i seguenti principali obblighi:

1) nuova e più ampia definizione delle Informazioni Privilegiate oggetto della comunicazione al Pubblico;

2) obbligo di istituire e conservare elenchi delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate dell’emittente (cd. “insider lists”); e

3) specifici obblighi di comunicazione in materia di operazioni effettuate da soggetti con cariche di amministrazione, controllo e direzione nell’emittente e delle persone a questi strettamente collegate (cd. “internal dealing”) e divieto per le persone che esercitino funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione di effettuare operazioni per proprio conto o di terzi, direttamente o indirettamente, relative agli strumenti finanziari dell’emittente in un periodo di chiusura di 30 giorni di calendario prima dell’annuncio di un rapporto finanziario intermedio o di un rapporto di fine anno che l’emittente è tenuto a rendere pubblici (cd. “closing periods”).