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IR TOP: ANTEPRIMA DEL DECRETO ATTUATIVO MISE-MEF SUL CREDITO D’IMPOSTA

18/04/2018

IR TOP: PRESENTATO IN ANTEPRIMA IL DECRETO ATTUATIVO MISE-MEF SUL CREDITO DI IMPOSTA PER I COSTI DI QUOTAZIONE 

Hanno illustrato il Decreto: Francesco Caio - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Stefano Firpo - Ministero dello Sviluppo Economico, Anna Lambiase – IR Top Consulting 

Milano, 18 aprile 2018

Si è svolta oggi a Milano la Conferenza Stampa, organizzata da IR Top Consulting, Partner Equity Markets di Borsa Italiana, “BONUS QUOTAZIONE”: IL DECRETO ATTUATIVO SUL CREDITO DI IMPOSTA - Potenzialità per AIM ITALIA, nel corso della quale è stato approfondito il decreto ministeriale MISE-MEF in attuazione dell’art. 1 c. 89 della legge di Bilancio 2018 che ha introdotto il credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti dalle PMI a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Sono intervenuti Francesco Caio, Consigliere per le Politiche Industriali per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico e Anna Lambiase, CEO di IR Top Consulting, advisor finanziario per la quotazione delle PMI su AIM che ha collaborato con il Governo alla definizione della norma sul Credito di Imposta tramite l’analisi empirica dei costi di quotazione.

È seguita una tavola rotonda dedicata alle società quotate AIM nel corso della quale gli Amministratori Delegati hanno testimoniato i vantaggi del mercato AIM Italia per la crescita delle imprese:

Fabio Massimo Bombacci CEO ELETTRA INVESTIMENTI, Dino Natale CEO FINLOGIC, Diego Nardin CEO FOPE, Rita Paola Petrelli CEO KOLINPHARMA, Antonello Sanna CEO SCM SIM.

Sintesi delle novità del Decreto:

  • tipologie di costi ammissibili a Credito di Imposta (CDI): advisor finanziario, Nomad, global coordinator, investor relations, legale, fiscale, revisione e comunicazione finanziaria
  • ammesse a credito di imposta anche le spese di collocamento
  • le spese possono consistere in un importo pattuito in misura fissa oppure parzialmente proporzionata al successo dell’operazione di quotazione.
  • attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, oppure da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili
  • CDI valido per tutte le tipologie di quotazione, con o senza aumento di capitale
  • CDI utilizzabile esclusivamente in compensazione
  • Mercati di quotazione: regolamentati o non regolamentati europei
  • 500.000 euro il tetto massimo di CDI per singola PMI
  • 160 il numero minimo di società in IPO finanziabili nel triennio
  • presentazione dell’istanza a partire dal 1° ottobre dell’anno della quotazione sino al 31 marzo dell’anno successivo.

Francesco Caio, Consigliere per le Politiche Industriali per la Presidenza del Consiglio dei Ministri: “La dottoressa Lambiase ha dato voce al mercato nelle stanze del Governo, che aveva da tempo messo a fuoco questa tematica. Sul tema della quotazione delle PMI sottolineo due aspetti: da un lato l’attenzione del Governo uscente ad assicurare un contesto normativo che aiuti l’impresa a recuperare capitali non solo dal mondo bancario, che è stato in passato un punto di forza nello sviluppo economico del sistema industriale italiano e che oggi incontra dei vincoli oggettivi; dall’altro, la necessità di semplificare l’accesso alla quotazione delle imprese andando ad abbattere uno dei principali vincoli che è il costo relativo all’operazione. Serve però una consapevolezza anche da parte delle imprese non solo delle opportunità di un processo di quotazione, ma anche dei vincoli che esso comporta in termini di regole di governance, che possono sembrare delle gabbie, mentre invece devono esser considerate delle opportunità.  Si può in Italia fare lavoro di squadra mettendo insieme diversi dicasteri, la presidenza del Consiglio, una componente privata di rappresentanza degli investitori e delle società oggetto d’investimento, e creare quel profilo armonico più che mai essenziale per traghettare l’economia verso nuove forme di finanziamento e le imprese verso nuove prospettive di sviluppo e di crescita”.

Anna Lambiase, Amministratore Delegato di IR Top Consulting: “La definizione del decreto attuativo è il segnale dell’importanza attribuita dal Governo alla crescita del mercato dei capitali per il futuro dell’economia italiana. Abbiamo lavorato per lo sviluppo di AIM Italia e questa norma va nella direzione di valorizzare il lavoro fatto a favore di un mercato nel quale abbiamo creduto e investito dalla sua nascita sviluppando un asset di conoscenza che oggi ci contraddistingue nella comunità finanziaria italiana. Ci aspettiamo che il credito di imposta possa stimolare un’ulteriore domanda di quotazioni di PMI su AIM che, dal 2009 ha procurato oltre 3 miliardi di Euro di capitale alle società. Nell’ambito del nostro supporto tecnico al Governo le tematiche di approfondimento hanno riguardato la definizione della policy sotto il profilo dei «costi medi di IPO» e la misura della norma in termini di risorse stanziate (80 milioni di Euro). In particolare, le aree di analisi condotte dall’OSSERVATORIO AIM sono state: tipologie dei costi di quotazione sul mercato AIM di Borsa Italiana, analisi di sensitività in base ai dati di raccolta media (7,2 milioni di Euro) e mediana (5,3 milioni di Euro), i possibili impatti dell’incentivo fiscale sul numero di nuove IPO e stima della misura e le evidenze empiriche del 2017. Considerando che ci attendiamo un importo medio sotto la soglia di 500.000 euro, potranno beneficiare dell’incentivo circa 180 IPO nel triennio 2018-2020. “

Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico: “Il MISE con il MEF ha insediato da tempo un gruppo di lavoro sui vari temi di finanza, come i PIR, il crowdfunding, i mini-bond. In questo contesto si è riusciti a costruire questo provvedimento con l’idea di creare un meccanismo premiale per favorire l’accesso alla Borsa delle imprese, anche se per ora abbiamo potuto applicare questa norma solo per le PMI. Abbiamo cercato di cogliere tutti i costi legati alla quotazione, che per una Pmi su Aim possono raggiungere il milione di euro, per dare un beneficio fiscale che fosse adeguato e tale da rendere effettivamente incentivante questa misura, e da qui è derivato il tetto massimo di 500mila euro. Il provvedimento è già stato firmato dal ministro Calenda e dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale a maggio”.

MERCATI DI QUOTAZIONE

I mercati di quotazione sono:

-     «mercati regolamentati»

-     «sistemi multilaterali di negoziazione (c.d. Mtf)»: sistemi di negoziazione alternativi ai mercati regolamentati di tipo multilaterale.

SOGGETTI DESTINATARI: PMI

Destinatarie del CDI sono le PMI, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003 che operano nei settori economici rientranti dall’ambito di applicazione del Regolamento di esenzione (Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014) compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli. La definizione di PMI secondo l’Unione Europea prevede il rispetto dei seguenti parametri: ULA (Unità Lavorative-anno) comprese tra 10 e 250; Fatturato annuo compreso tra 2 e 50 milioni di Euro o Totale annuo di Bilancio compreso tra 2 e 43 milioni di Euro. Nel calcolo dei parametri occorre valutare eventuali rapporti di controllo o collegamento societario.

LA QUOTAZIONE

Il CDI si applica alle PMI che:

-     sostengono costi di consulenza fino al 31 dicembre 2020 allo scopo di ottenere l’ammissione alla quotazione;

-     presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018;

-     ottengono l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato regolamentato o del sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo entro la data del 31 dicembre 2020.

OGGETTO DEL CDI: ATTIVITÀ E COSTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d’imposta i costi relativi alle seguenti attività di consulenza:

  1. attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate, quali, tra gli altri, l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  2. attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;
  3. attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  4. attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, ivi incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
  5. attività di assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche così come definite nell’articolo 3, comma 1, numeri 34 e 35 del Regolamento (UE) n. 596/2014;
  6. attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali, tra gli altri, le attività relative alla definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  7. attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Le spese possono consistere in un importo pattuito in misura fissa oppure parzialmente proporzionata al successo dell’operazione di quotazione. L’effettività del sostenimento dei costi e l’ammissibilità degli stessi ai sensi del presente decreto deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, oppure da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

PERIODO E AMMONTARE DI RICONOSCIMENTO DEL CDI

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi ammissibili complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020.

PROCEDURA DI CONCESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, le PMI inoltrano, in via telematica, nel periodo compreso tra il 1° ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo, un'apposita istanza formulata secondo lo schema di cui all’allegato A del decreto. Indirizzo di posta elettronica certificata cui inviare l’istanza: dgpicpmi.div05@pec.mise.gov.it

L’istanza contiene:

-       gli elementi identificativi della PMI, ivi compreso il codice fiscale;

-       l’ammontare dei costi agevolabili complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 per l’ammissione alla quotazione, nonché l’attestazione di cui all’articolo 4, comma 4;

-       la delibera di avvenuta ammissione alla quotazione adottata dal soggetto gestore del mercato regolamentato o del sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;

-       l’ammontare del credito d’imposta richiesto;

-       la dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con l’indicazione dei codici fiscali di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.

Entro i successivi trenta giorni dal termine ultimo previsto per l’invio delle istanze di cui al comma 1, la Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI del Ministero, previa verifica dei requisiti previsti nonché della documentazione richiesta dal decreto, sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate per ciascun anno e l’ammontare complessivo dei  crediti richiesti, determina la percentuale massima del credito d’imposta e comunica alle PMI il riconoscimento ovvero il diniego dell’agevolazione e, nel primo caso, l’importo effettivamente spettante.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

OSSERVATORIO CDI DI IR Top

IR Top istituisce l’Osservatorio “CDI Quotazione PMI”, un nuovo capitolo all’interno dell'Osservatorio AIM, per seguire l’evoluzione della normativa e monitorare l’impatto della norma sulle PMI attraverso una serie di parametri quantitativi di analisi.

Gli studi svolti dall’Osservatorio permetteranno l’approfondimento e la divulgazione della conoscenza del mercato dei capitali e, in particolare, degli effetti che la norma ha prodotto sulla Borsa e sulle PMI nazionali. Il lavoro non si limiterà a stimare gli scenari conseguenti al decreto e il potenziale sviluppo del mercato azionario di riferimento per le PMI, l'AIM appunto, ma si  concretizza anche nella formulazione di proposte volte a migliorare, integrare, correggere, singoli aspetti della normativa/incentivi. Inoltre permetterà la diffusione della cultura del mercato dei capitali attraverso eventi nazionali e territoriali dedicati, approfondimenti specialistici e divulgazione di studi alla stampa finanziaria specializzata.

 

I COSTI DI QUOTAZIONE SU AIM

I costi che l’Emittente sostiene per il processo di quotazione su AIM possono essere raggruppati in due macro categorie: costi di consulenza e costi variabili di collocamento. I primi sono espressi in funzione della struttura, dimensione e della complessità aziendale e, a prescindere dall’esito dell’operazione, includono tutte le consulenze specifiche necessarie per valutare la fattibilità di IPO e supportare la società nel processo tra cui: Studio di fattibilità di IPO, costi di Advisory finanziario per il supporto all’imprenditore nel processo di IPO; Due diligence (finanziaria  e di business) e Documento di Ammissione da parte del NOMAD (Nominated Advisor); Giudizio sul Bilancio aziendale e Comfort Letter da parte della società di revisione, Gestione della Comunicazione finanziaria e delle Investor Relations da parte della società di comunicazione finanziaria e IR, Due diligence legale e fiscale e Fee di Listing verso Borsa Italiana e Monte Titoli.

TABELLA DI SINTESI COSTI IPO SU AIM ITALIA AMMISSIBILI A CDI

ATTORI

A cura di IR Top Consulting

 

ATTIVITÀ

TIPOLOGIA DI COSTO

 

ADVISOR FINANZIARIO

Soggetto indipendente specializzato sugli ECM

 

Studio di fattibilità di IPO

Valutazione della Società

Supporto all’imprenditore nelle fasi del processo di IPO

Supporto nella redazione/verifica del piano industriale

Supporto nella definizione della Governance aziendale

Supporto nella redazione del Documento di ammissione

Supporto nella strutturazione dell’offerta

Advisory

 

NOMAD e GLOBAL COORDINATOR

Istituzione finanziaria autorizzata da Borsa Italiana garante dell’operazione di IPO

 

Definizione dell’offerta

Svolgimento della Due diligence finanziaria  e di business

Verifica del sistema di controllo di gestione

Redazione del Documento di Ammissione

Attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione

Advisory

Collocamento

 

SOCIETA’ DI REVISIONE

Soggetto iscritto all’Albo Speciale Consob

 

Giudizio sul Bilancio aziendale e Comfort Letter

Advisory

 

SOCIETA’ DI COMUNICAZIONE E INVESTOR RELATIONS

Soggetto specializzato nella gestione dei rapporti con gli Investitori Istituzionali

 

Comunicazione finanziaria e istituzionale

Elaborazione dell’Equity Research IPO

Gestione delle Investor Relations

Attività di marketing dell’Equity story e organizzazione di incontri con la comunità finanziaria

Attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria

Advisory

 

STUDIO LEGALE E FISCALE

 

Svolgimento della Due diligence legale e fiscale

Collaborazione nella redazione del Documento di ammissione

Advisory

 

BORSA ITALIANA & MONTE TITOLI

Quotazione

Listing Fee

 

Il comunicato è disponibile sul sito www.aimnews.it e www.irtop.com