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Piteco, +21% i ricavi 2017, dividendo di 0,15 euro


15/03/2018

MILANO (AIMnews.it) – Piteco ha chiuso il 2017 con ricavi in crescita del 21% a 17 milioni di euro e un aumento del 46% dei ricavi da canoni ricorrenti. L'ebitda si è attestato a 6,5 milioni (+15%) con una marginalità del 38 per cento. L'utile netto segna infine un calo del 25% a 3,4 milioni per motivazioni contabili, spese straordinarie relative all’acquisizione del ramo di azienda negli Usa e perdite su cambi non realizzate. La posizione finanziaria netta è negativa per 6,5 milioni di euro. “Il risultato del primo bilancio consolidato registra una crescita del 21% dei ricavi grazie al perfezionamento della strategia di espansione internazionale che ha portato all’inserimento nell’aprile 2017 della neo-controllata americana Juniper Payments e alla riconferma della leadership sul mercato italiano del software per il cash management e financial planning con 30 nuovi clienti - ha detto il presidente Marco Podini - I dati confermano una forte crescita dei ricavi da canoni ricorrenti (+46%), migliorando ulteriormente la prevedibilità dei ricavi futuri, grazie anche al contributo del modello di business di Juniper Payments basato su ricavi da canoni ricorrenti di contratti pluriennali con banche statunitensi. Questo primo esercizio consolidato è influenzato da poste contabili e costi straordinari ‘una tantum’ connessi all’acquisizione del ramo di azienda, che generano un abbattimento temporaneo del risultato ante imposte. Confermiamo anche quest’anno la proposta di distribuzione di dividendi per complessivi 2,7 milioni di euro, con un yield del 3,1% e un payout ratio del 72% ben superiore al 40% comunicato in sede di Ipo, sostenuta dall’eccezionale generazione di cassa che caratterizza il nostro gruppo". All'Assemblea convocata per il 16 aprile, infatti, il CdA proporrà un dividendo di 0,15 euro, con data stacco 24 aprile. "I primi mesi del 2018 lasciano intendere per l’anno in corso una crescita generalizzata dei risultati. La società è impegnata nel progetto per il passaggio al mercato MTA, ipotizzato, dopo l’approvazione del bilancio annuale 2017 e previa autorizzazione delle autorità competenti, Borsa Italiana e Consob" concludono dalla società.

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