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Ruini (Bomi Italia): One Roof 4.0, la logistica sostenibile


29/10/2018

SAMSUNG CSC Al via il progetto One Roof 4.0, la nuova iniziativa di Bomi Italia che porterà alla nascita, entro il 2019, del primo polo healthcare italiano caratterizzato dalla totale indipendenza energetica. Un’iniziativa ambiziosa che unisce i principi dell’Industria 4.0 a quelli della sostenibilità ambientale e che prevede un investimento economico di circa 14,5 milioni di euro. One Roof 4.0, che sorgerà a Spino d’Adda, si propone di essere polo logistico e centro di distribuzione altamente innovativo. “L’attenzione alla sostenibilità – spiega Marco Ruini, amministratore delegato di Bomi Italia – è una priorità, siamo un’azienda che si occupa di salute con responsabilità e cura”. A testimoniare l’impegno della società verso i temi della sostenibilità ambientale è anche il recente riconoscimento ottenuto per Bo-Green, iniziativa realizzata con un cliente nel settore della dialisi, finalizzata alla realizzazione di un Piano di Sostenibilità capace di generare valore lungo l’intera Filiera della Salute, coinvolgendo tutti gli stakeholders e portando beneficio al consumatore finale del servizio, il paziente in terapia domiciliare. Un progetto che è valso a Bomi Italia il premio “Il Logistico dell’Anno”, creato e organizzato da Assologistica, Assologistica Cultura e Formazione e dal mensile Euromerci con l’obiettivo di dare rilievo alle imprese e ai manager che hanno fatto dell’innovazione il punto di forza della loro operatività.

Come nasce One Roof 4.0?

L’idea nasce circa un anno fa, come risposta alla nostra esigenza di dotarci di un polo al servizio della crescita della società e come effetto dell’ingresso in SOS-Log. One Roof 4.0 mette a sistema sia le nostre esigenze commerciali che quelle legate ai temi della sostenibilità. È frutto di una lunga ricerca, incentrata proprio sulla necessità di essere autosufficienti dal punto di vista energetico.

Come raggiungerete questo obiettivo?

Il polo è dotato di un grande impianto fotovoltaico per la produzione di energia e di uno geotermico per il riscaldamento. Inoltre, siamo dell’idea che la principale fonte di energia capace di portare avanti tutte le attività dell’azienda sia quella espressa dai nostri dipendenti. Per questa ragione il nuovo impianto sarà caratterizzato anche dalla presenza di un “parco in azienda”, attrezzato con aree verdi, dedicato proprio a dipendenti e collaboratori. Un investimento sulla produttività e sul benessere della nostra forza lavoro.

Con One Roof 4.0 la Quarta Rivoluzione Industriale incontra la sostenibilità. A cosa guarda questo progetto?

Guarda al 2030, rappresenta il primo step di una strategia che dovrà portarci lontano, a crescere e diventare punto di riferimento per l’healthcare. Stiamo costruendo una casa bella, non lussuosa ma accogliente, dove costruire iniziativa dopo iniziativa il nostro futuro. Un modello nuovo di impresa nel mondo della logistica.

Il nuovo polo si caratterizza anche per una forte carica innovativa. Come sarà espressa?

All’interno del nuovo magazzino ci avvarremo delle principali nuove tecnologie, con l’inserimento di soluzioni robotiche lungo alcune linee di produzione e realtà aumentata. La sostenibilità, con l’adozione di queste tecnologie, si traduce facilmente anche in sostenibilità economica, con un importante abbattimento dei costi.

Da quando sarà operativo?

La consegna è in programma per il 2019, contiamo di trasferire nel nuovo polo le attività in autunno. Vogliamo essere un punto di riferimento anche per i nostri partner esteri. Un nuovo modello di impresa, da copiare nelle sue soluzioni innovative e sostenibili.

Quali sono gli altri progetti che al momento Bomi sta perseguendo?

La costruzione del nuovo polo non deve distrarci dall’altro lavoro. Tra le priorità c’è sempre l’internazionalizzazione, proseguiamo nel solco delle acquisizioni guardandoci intorno con attenzione. Siamo leader di mercato in America Latina e la nostra presenza cresce anche in Europa e Cina. Abbiamo allo studio un progetto di lunga scadenza che riguarda gli Stati Uniti, un mercato molto grande che va approcciato con cautela.

 

 

 

 

 

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