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Cossu (Portale Sardegna): Internazionalizzazione e destagionalizzazione


21/03/2018

Massimiliano Cossu fondatoreMILANO (AIMnews.it) – Fondata nel 2001, Portale Sardegna si è quotata all’Aim Italia nello scorso novembre. La società si presenta come “un Tour Operator Incoming, ma è anche una On Line Travel Agency, un’Agenzia di Viaggio tradizionale e un Hub Territoriale che favorisce la collaborazione per creare l’ideale esperienza di viaggio. Siamo una realtà glocal: un'azienda globale e locale allo stesso tempo, attenta allo sviluppo internazionale ma fortemente collegata al territorio". La capitalizzazione attuale è di poco superiore ai 5 milioni di euro, “ma l’impatto è stato positivo, con una visibilità notevole, anche se l’impegno per una piccola società come la nostra è comprensibilmente elevato - lo spiega Massimiliano Cossu, Ad di Portale Sardegna – Abbiamo raggiunto quindi uno degli obiettivi della quotazione, senza dimenticare che siamo anche la seconda società quotata della nostra regione”.

Quali strategie avete in mente ora?
Puntiamo ad avere una società più internazionalizzata e ancora più inclusiva di tutto quanto quello che è il prodotto Sardegna. Già ora offriamo servizi a 360°, quindi molto più completi rispetto a quelli offerti dai vari motori di prenotazione, ma quello su cui stiamo lavorando molto è l’integrazione con tutti quei servizi del territorio che sono extra ricettivi. E che alla fine saranno la vera peculiarità del nostro servizio e che ci differenzierà da quello che offre invece il mercato.

Quali servizi, in dettaglio?
Offriremo prodotti esperienziali, per uscire dal classico pacchetto volo e soggiorno. L’obiettivo sarà quello di offrire ai nostri clienti esperienze di viaggio uniche, che sono poi quelle che rimangono nella mente e nei ricordi e alimentano anche un percorso virale più solido.

La fascia di clientela?
Sarà quella medio alta.

A inizio mese avete lanciato un portale per il turismo scandinavo. Come mai?
Il nostro intento è quello di internazionalizzare e destagionalizzare i flussi turistici verso l'isola. Per questo motivo abbiamo lanciato un portale in svedese appoggiandoci a operatori strategici in loco. A disposizione dei partner vi saranno infatti una piattaforma di prenotazione online, un’interfaccia con tutti i prodotti e servizi commercializzati da Portale Sardegna con prezzi e disponibilità in tempo reale e un’assistenza nelle attività di web marketing per il periodo di start up. In questo modo lasciamo ai nostri partner i costi di marketing, mentre da parte nostra rimaniamo fornitori di prodotti e tecnologia, quindi con costi marginali decisamente contenuti.

Un progetto scalabile e quindi ripetibile altrove?
Direi proprio di sì. È infatti il nostro obiettivo. A breve dovremmo infatti annunciare nuove partnership in altri Paesi europei.

Ma che profilo hanno i vostri partner?
Sono imprenditori di origine sarda, che quindi conoscono bene l’Isola e che al tempo stesso parlano altrettanto bene la lingua del Paese in cui sono ora. E che hanno già un network per sviluppare e proporre il prodotto Sardegna.

Come mai siete partiti dalla Svezia?
Abbiamo trovato il partner “giusto” in grado di soddisfare i nostri requisiti, che parla svedese e che vuole investire in questa idea imprenditoriale.

Guardando alla nazionalità da dove arriva la vostra clientela?
In Sardegna metà dei turisti sono italiani e l’altra metà stranieri. Noi finora abbiamo lavorato con clientela italiana – che tra l’altro è la più difficile e la più complessa da seguire – ma ora con questi progetti stiamo iniziando il processo di internazionalizzazione del nostro target di clientela. E anche quello di destagionalizzazione. Nella seconda metà del 2017 abbiamo costituito un team incaricato di lavorare in questo senso, cioè portare flussi di clientela nei cosiddetti “mesi spalla”. In pratica iniziamo a lavorare da giugno e fino a ottobre.

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